Prospettive da incubo sui rischi costieri del Mare Nostrum nel nuovo report pubblicato lunedì 18 novembre dagli scienziati del Mediterranean Experts on Climate and environmental Change. Il Mare Nostrum si alza di circa 2,8 mm all’anno, il doppio della media del 20° secolo. Entro la fine del secolo potrebbe arrivare ad un metro. L’erosione costiera, in alcune aree, potrebbe invece raggiungere i 23 metri entro il 2050.
La costa mediterranea è tra le regioni del mondo con la più alta probabilità di inondazioni. Sono ad alto rischio di erosione sia le spiagge del Nord-est sia le piccole spiagge del Sud Italia, che potrebbero sparire.
Un capitolo del rapporto riguarda i rifiuti in mare: Il Mar Mediterraneo è una delle aree più inquinate dalla plastica in tutto il mondo. La plastica galleggiante si accumula lungo le sue coste a causa delle attività umane e della circolazione marina. La plastica rappresenta fino all’82% dei rifiuti osservati, il 95-100% dei totale dei rifiuti marini galleggianti e oltre il 50% dei rifiuti marini dei fondali marini nel Mediterraneo».
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A cura dell’inviata Sara Gandolfi
Foto credits: Economia Circolare
