La bioplastica per imballaggi che non inquina ed è realizzata dagli scarti del pesce nasce da un’idea della start-up sassarese Relicta fondata da cinque giovani per contribuire alla soluzione dell’inquinamento causato dalla plastica.

Si tratta di un materiale bioplastico idrosolubile, ideato dal ricercatore Davide Sanna del team Relicta, ottenuto dagli scarti della lavorazione del pesce e adatto per soluzioni di imballaggio.
In particolare, dalla pelle del pesce è possibile ottenere, attraverso una miscela specifica, una pellicola plastica trasparente e inodore. La plastica, per la sua composizione è compostabile, biodegradabile e solubile in acqua. La solubilità in acqua è la caratteristica più importante del prodotto – dichiara Relicta – che apre nuove modalità di smaltimento di questo materiale.
Articolo a cura di: Paolo Ardovino
Data: 16 dicembre 2024
